Mostra al museo

Gli archivi del sogno, disegni del museo d'Orsay: carta bianca a Werner Spies

Dal 26 Marzo al 30 Giugno 2014 -
Museo dell'Orangerie
Jardin des Tuileries, Place de la Concorde (lato Senna) 75001 Paris
Mappa e itinerario

Léon Spilliaert-Digue la nuit. Reflets de lumière
Léon Spilliaert
Digue la nuit. Reflets de lumière, 1908
Paris, musée d'Orsay, conservé au département des Arts Graphiques du musée du Louvre
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Il museo d'Orsay possiede una ricca collezione di circa 80.000 disegni, 19.000 dei quali rientrano nell’ambito dell’arte decorativa e dell’architettura. A questa raccolta vanno ad aggiungersi oltre 700 pastelli. Non potendo sopportare la luce, i disegni sono esposti soltanto in poche occasioni. Nella maggior parte dei casi, i disegni sono conservati presso il dipartimento di arti grafiche del Louvre e disposti in base al loro formato e alla scuola di appartenenza con le opere dei secoli precedenti.
Questi disegni, consultabili dal pubblico in una silenziosa sala di lettura situata in mezzo ai fondi, fanno parte di archivi meticolosamente catalogati che contengono un’inesauribile miniera di segreti e misteri.
Ciononostante, queste opere sempre eloquenti e suggestive, si sottraggono alla storia per entrare nel sogno. Il disegno, che dà origine e riunisce altre arti, è il più vicino alla creazione: il gesto dell’artista non è ancora stereotipato. Correzioni, ritocchi, cancellature, variazioni e varianti sui fogli di studio e sui taccuini rappresentano le tracce dell’atto creativo stesso.
Accanto a queste migliaia di pagine preparatorie, i "fogli di bella" trovano in se stessi il loro compimento. Che si tratti di uno schizzo o, al contrario, di un’opera finita, i disegni mostrano sempre l’impronta segreta della mano che li ha tracciati e colorati. Necessitando di pochi strumenti e di un supporto facilmente maneggevoli, il disegno diventa il terreno ideale per le libertà plastiche e per gli esperimenti grafici. Il diario dell’artista, dove convivono autoritratti, annotazioni della vita quotidiana, frammenti del mondo, visioni fantastiche e oniriche, s’inserisce in questo filone.
La selezione di circa 200 disegni non potrà in alcun modo essere considerata rappresentativa dell’intera collezione, troppo complessa per essere esposta in una singola mostra. Tale selezione svilupperà l’ossimoro e il paradosso degli "archivi del sogno" attraverso lo sguardo esigente e originale di Werner Spies che fu amico di Ernst et Picasso, considerati i principali disegnatori del XX secolo.

The exhibition is now over.

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