Henri Rousseau, la pittura come ambizione
La Charmeuse de serpents, 1907
Musée d'Orsay
Legs Jacques Doucet, 1936
© Musée d’Orsay, dist. GrandPalaisRmn / Patrice Schmidt
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Questa collaborazione scaturisce in modo quasi naturale data la storia delle due istituzioni: Paul Guillaume, la cui collezione costituisce il nucleo centrale del Museo dell'Orangerie, fu infatti l'intermediario di Albert Barnes per l'acquisto dei suoi diciotto dipinti di Rousseau. Egli stesso era un fervido collezionista dell'artista, avendo posseduto fino a cinquanta opere del pittore, stando a quanto conservato nei fondi documentari del museo. Nove di queste opere appartengono oggi alla collezione dell'Orangerie, a cui si aggiunge una recente acquisizione di due piccoli ritratti. La mostra e il suo catalogo verteranno sulla stretta collaborazione tra il mercante parigino e il collezionista americano e, più in generale, sulla rete di collezionisti e mercanti di cui il pittore fece parte durante la sua vita. Per l’occasione saranno presentate una cinquantina di opere provenienti dalle collezioni di queste due istituzioni e da importanti prestiti di istituzioni europee e americane, come La zingara addormentata, capolavoro del Museum of Modern Art di New York.
La mostra ripercorre la carriera di Henri Rousseau (1844-1910), la sua pratica pittorica e le sue ambizioni professionali. Giunto a Parigi dalla Mayenne, sua terra natale, all'età di 49 anni l’artista decide di lasciare l’impiego al dazio per dedicarsi completamente alla pittura. Rousseau ha saputo diversificare i generi e le tecniche per conquistarsi un posto sulla scena artistica parigina: composizioni inviate al Salon des Indépendants, risposte a commesse pubbliche per decorare i municipi dell'Île-de-France, ritratti commissionati dal suo entourage, paesaggi destinati alla vendita, ma anche autoritratti più intimi. Questa mostra intende andare oltre le leggende legate al nome del «Doganiere Rousseau» per studiare a fondo il suo percorso artistico. Delle sezioni tematiche permetteranno di esaminare le caratteristiche materiali delle opere e di ricollocarle nel contesto del mercato dell'arte moderna, al quale Paul Guillaume e Albert Barnes hanno ampiamente contribuito.
L’accostamento tra le due maggiori collezioni dell'artista e opere fondamentali provenienti da collezioni pubbliche internazionali fornisce l'occasione
per studiare un vasto corpus dal punto di vista materiale. A tal proposito, le recenti analisi scientifiche condotte dalla Fondazione Barnes fanno luce sulla pratica pittorica dell'artista. Parallelamente, la collezione dell'Orangerie è stata studiata complementare da parte del Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di Francia (C2RMF). Durante il percorso di visita, Un dispositivo interattivo consentirà di valorizzare le analisi scientifiche, dando al pubblico la possibilità di immergersi in modo più concreto nello studio materiale delle opere e rivelando il processo creativo di Rousseau.
Mostra organizzata dalla Fondazione Barnes e dal Museo dell'Orangerie.
Presentata alla Fondazione Barnes (Filadelfia) dal 19 ottobre 2025 all'22 febbraio 2026.
- Lunedì 9h00 - 18h00
- Martedì Chiuso
- Mercoledì 9h00 - 18h00
- Giovedì 9h00 - 18h00
- Venerdì 9h00 - 18h00
- Sabato 9h00 - 18h00
- Domenica 9h00 - 18h00
- Fascia oraria tariffa piena
- 12,50 €
- Tarif réduit horodaté
- 10 €
-
Bambino & Cie
-
10 €
-
- 18 anni, - 26 anni residenti EEU
- Free
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Apertura tardiva*
-
10 €
Autour de l'exposition « Henri Rousseau, l’ambition de la peinture »
*Tariffa scontata a tempo durante gli eventi speciali serali dalle 18.00 alle 21.00, ogni venerdì durante il periodo della mostra.