Mostra al museo

“Monet et le temps” (Monet e il tempo)

Dal 30 Settembre 2026 al 25 Gennaio 2027
Claude Monet
Soleil couchant, entre 1914 et 1926
Musée de l'Orangerie
© Musée de l'Orangerie, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Vedi il bando dell'opera
Il 2026 sarà l’anno del centenario della morte del pittore Claude Monet (1840-1926). Per celebrare questo anniversario, il Museo dell’Orangerie organizza una mostra incentrata sul rapporto dell’opera di Monet rispetto al tempo. Sin dagli anni 1870 Monet viene considerato l’artista impressionista per eccellenza, benché abbia partecipato a sole cinque mostre del gruppo. La sua opera va rapidamente a confondersi con la “nuova pittura”, tanto essa ne riassume le caratteristiche (eseguita per lo più all’aperto, con un tocco rapido e armonie chiare che rivelano l’impressione di un istante) prima di sfociare in uno dei suoi prolungamenti più singolari e notevoli. Negli anni 1890 con le serie come Le Cattedrali, I Covoni o I Pioppi, il pittore rivela una procedura simile alla dissezione del tempo, fino al testamento finale delle Ninfee che risolve questa difficoltà insormontabile della frammentazione nella serie per fondersi nel continuum.

Una selezione di quasi quaranta dipinti di Monet provenienti principalmente dalle collezioni del Museo d’Orsay e del Museo Marmottan Monet, ma anche da prestiti di collezioni pubbliche e private francesi e internazionali, permetterà di sottolineare questi diversi momenti soffermandosi più in particolare sul ciclo delle Ninfee. Da questo punto di vista inedito e con uno sguardo distaccato che riunisce diversi campi di ricerca, la mostra propone di riesaminare un’opera la cui portata, cento anni più tardi, resta più che mai fondamentale.

La mostra sarà naturalmente proposta al Museo dell’Orangerie che ospita le grandi decorazioni delle Ninfee. Questo insieme unico, vera e propria “Cappella sistina dell’impressionismo”, secondo l’espressione di André Masson del 1952, offre una testimonianza dell’opera dell’ultimo Monet, concepita come un vero e proprio ambiente che andava a coronare il ciclo delle Ninfee. Il percorso propone di riflettere sulla sensazione di accelerazione del tempo e sulla modernità durante il periodo impressionista dell'artista, sulla percezione dell’istantaneità attraverso le serie e infine sul ciclo delle Ninfee, per tentare di registrare la durata del tempo. Monet sviluppa una pittura che risponde alle sfide e agli sconvolgimenti della sua epoca, concentrandosi sulla nozione del tempo da un punto di vista al contempo vissuto e sentito, ma anche tangibile attraverso i segni concreti di trasformazione dello spazio urbano e del paesaggio. Il 1800, infatti, è il secolo del moltiplicarsi degli orologi negli spazi pubblici e della sincronizzazione del tempo misurato, è anche il secolo della rivoluzione dei trasporti e dello sviluppo delle ferrovie. Il momento impressionista di Monet appare così, facendo eco a questa rivoluzione del comprendere il tempo nel XIX secolo, il periodo di una pittura che desidera rientrare sempre più nell’istantaneità.

Dopo gli anni delle mostre impressioniste, si nota nell'artista una tendenza ad esplorare gli effetti prodotti su uno stesso soggetto in diversi momenti della giornata. È in Normandia che sviluppa le famose serie sui Covoni, (1888-1891), i Pioppi sull’Epte (1891-1892), le Mattine sulla Senna (1896-1897) e la Cattedrale di Rouen (1892-1898). Attraverso queste serie, il pittore spinge la logica della rappresentazione del momento fino alla frammentazione del tempo per coglierne meglio
l’essenza. Nel 1895, le Cattedrali di Rouen esposte da Durand-Ruel equivalgono per Clemenceau a “una rivoluzione senza armi” (Clemenceau, “Révolution de Cathédrales” nel 1895 in La Justice). Con queste ricerche pittoriche, Monet sembra partecipare al fascino della sua epoca per l’osservazione minuziosa e quasi scientifica del mondo che lo circonda.

Negli anni 1890, Monet inaugura l’ultimo ciclo che lo impegnerà fino alla morte, avvenuta nel 1926, quello delle Ninfee. Questo ciclo rappresenta più di duecentocinquanta tele sullo stesso soggetto ed è coronato dalla creazione delle due sale appositamente realizzate per accogliere i grandi pannelli donati alla Francia il giorno dopo l’armistizio del 1918, ultima opera del pittore inaugurata nel 1927, un anno dopo la sua morte. Tutto concorre ad avvolgere lo spettatore nell’opera in un modo simile alla durata nel senso bergsoniano del termine.


“Monet au fil de l'eau” (Monet e l’acqua)
 

Esperienza con realtà virtuale
Questo progetto immersivo accompagna la mostra “Monet, dipingere il tempo”. Intitolata “Monet - au fil de l’eau”, l’esperienza di realtà virtuale propone un viaggio inedito nel cuore dell’opera del maestro impressionista.
Della durata di venti minuti, questa sequenza si basa sull’esperienza in realtà virtuale “L’Obsession des Nymphéas”, prodotta nel 2018 da Lucid Realities e presentata al Museo dell’Orangerie nel 2018 e nel 2024.

Da Argenteuil a Giverny, dalla Senna allo stagno con le ninfee, l’esperienza ci porta alla scoperta dell’opera di Claude Monet e della sua ossessione di cogliere il passare del tempo nella rappresentazione di un paesaggio, gli effetti di luce che cambiano con il passare delle ore e delle stagioni: le sue serie (i Pioppi, le Mattine, gli Stagni con le ninfee, i Paesaggi d’acqua, i Ponti giapponesi, le Grandi decorazioni…), la storia della sua casa di Giverny e del suo stagno, ma anche la lotta contro la cecità e la sua evoluzione verso una pittura quasi astratta.

Questa esperienza di realtà virtuale viene proposta con un visore autonomo ed è disponibile in francese e inglese.

  1. Lunedì 9h00 - 18h00
  2. Martedì Chiuso
  3. Mercoledì 9h00 - 18h00
  4. Giovedì 9h00 - 18h00
  5. Venerdì 9h00 - 18h00
  6. Sabato 9h00 - 18h00
  7. Domenica 9h00 - 18h00
Museo dell'Orangerie
Jardin des Tuileries, Place de la Concorde (lato Senna) 75001 Paris
Mappa e itinerario
Tarifs
Fascia oraria tariffa piena
12,50 €
Tarif réduit horodaté
10 €
Bambino & Cie
10 €
- 18 anni, - 26 anni residenti EEU
Free
Apertura tardiva*
10 €

*Tariffa scontata a tempo durante gli eventi speciali serali dalle 18.00 alle 21.00, ogni venerdì durante il periodo della mostra.

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